Peligni Illustri

Franz Di Cioccio

ascolta, Impressioni di settembre, versione midi file  

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Nato a Pratola Peligna nel 1946, dopo aver trascorso l’infanzia nel paese natìo, insieme alla madre raggiunge il padre che lavorava a Milano. Franz, figlio d'arte (il padre suonava l'oboe), batterista ecclettico e front-man del gruppo è uno dei più autorevoli  rappresentanti del rock italiano. Il suo nome è legato alla PFM 

( Premiata Forneria Marconi ) uno dei gruppi di maggiore spicco nel panorama musicale degli ultimi  trent’anni per cui parlare della PFM significa parlare anche di Franz Di Cioccio. E’ stato il fondatore dei “Quelli”, tenace propulsore della storia della PFM e ispiratore della tournè con Fabrizio De Andrè. La Premiata Forneria Marconi, è stato l’unico gruppo rock italiano più popolare degli anni 70 e quello che ha avuto successo in Europa e nel mondo. 

Egli (con Franco Mussida, Flavio Premoli, Mauro Pagani e Giorgio Piazza, cui nel 1973 subentrò Patrick Dijvas) formò nel 1970 questo gruppo, che si inserì autorevolmente nel clima del mutamento musicale, che dal beat degli anni sessanta portava al rock progressivo. Nel 1971, la PFM si esibisce come spalla con successo agli Yes, Procol Harum e Deep Purple. Accompagna anche Lucio Battisti nel primo show televisivo suonato dal vivo e compare al Festival D’avanguardia e Nuove Tendenze di Viareggio e presentano il materiale del loro primo album “Storia di un Minuto”, preceduto dal singolo “Impressioni di settembre”. L’album riscuote  un successo travolgente , salendo al 1° posto delle classifiche. Il repertorio è vario e di buon effetto.

Forse perché, contrariamente a molte band di allora e d’oggi, la PFM non cantava canzoni: suonava musica, e lo facevano molto bene. E questa è da sempre una sua caratteristica: l’entusiasmo nel cercare nuove possibilità sonore, nuove soluzioni per canzoni ogni volta interpretate in maniera diversa. Da li inizia la travolgente cavalcata della PFM sulla scena italiana e internazionale che proseguirà con successo per tutto il decennio. Dopo il 2° album “Per un amico” la PFM si lancia alla conquista  del mercato Inglese con l’album “Photos of Ghosts” testi di Pete Sinfield (King Crimson). Il disco esce con l’eticchetta Manticore degli Emerson Lake & Palmer, ed entra nei top 200 della classifica americana di Bile Board. La PFM parte alla conquista dei mercati internazionali. Nel 1973 suona al Festival di Reading (Inghilterra) insieme ai Genesis, Rod Stewart ecc..ecc…Le riviste musicali dell’epoca danno molta risonanza a questi avvenimenti.

Nel 1974-75 suonano al Festival Re Nudo di Parco Lambro. Nello stesso anno suona, all’Olympia di Parigi e al Festival di Montreux e al mitico Rainbow di Londra. Dopo una tournè insieme ai Ten Years After, la PFM parte per il 2° Tour in America che coincide con l’uscita di “Live in USA”, pubblicato in America con il titolo di “Pfm cook”, materiale live ricavato dai concerti di Toronto e New York (Central Park).

La PFM, suona per oltre un mese, toccando le più importanti città USA ed esibendosi in luoghi come il Madison Square Garden e al Felt Forum, templi del rock americano. Con l’uscita di “Chocolate Kings” nel 1975, la PFM diventa un sestetto, con l’inserimento di un cantante: Bernardo Lanzetti. L’album ottiene un ottimo piazzamento nelle classifiche inglesi tanto che portano la PFM a realizzare la loro quarta tournè in Gran Bretagna, suonando alla Royal Halbert Hall di Londra. Nel dicembre 1975 la PFM, parte per il Giappone e di la prosegue direttamente per gli Stati Uniti, suonando al fianco di Santana, Beach Boys, ecc… Nel 1977 la PFM, ritorna in America per la 4ª Tournè. 

Dijvas, Di Cioccio, la Regina Madre e Premoli alla Royal Albert Hall, 1976

 Nel 1978 esce l’album“Passpartù”. Nel 1979 la PFM fa coppia con Fabrizio De Andrè per una fortunata tournè italiana dalla quale sono ricavate le canzoni dell'album “ De Andrè e PFM in concerto”. Negli anni ’80 Franz, lavora nell’ambito giornalistico conducendo la rubrica televisiva “Punk e a capo” per Teleradio Milano 2; cura poi una rubrica per l’inserto milanese di Repubblica e per il mensile “Tutto”. Sul finire degli anni ‘80 per l'emittente televisiva "Italia 1" conduce il programma  

“Yo to speak” e “Leonardo”. 

PFM Concerto di Pratola Peligna - 1998

PFM Concerto di Pratola Peligna - 1998

Photo: Gabriel De Pamphilis

Dopo l’album “Miss Baker” 1987, la PFM si prende una pausa di riflessione. Nel frattempo Franz continua sporadicamente a suonare dal vivo con la “Franz Di Cioccio band”, e nel 1988 partecipa al festival di San Remo, con i “Figli di Bubba”, gruppo occasionale. Nel 1992 incide il suo primo disco da solista “Lupus in fabula” e partecipa al Cantagiro. Insieme a Patrick Dijvas apre uno studio di registrazione per la realizzazione di colonne sonore e musiche per la TV, per l’emittente televisiva “Italia1” compone colonne sonore di sceneggiati ( I vicini di casa) e altri programmi; per "Canale 5"( la musica del TG5) ed altro.

Per le produzioni discografiche, Franz è direttore artistico di "Fermenti Vivi", un etichetta di area rock distribuita da Sony Music.

Nel 1997, a dieci anni dall’ultimo album, la PFM si ricostituisce con 4/5 della formazione originale 

( Flavio Premoli, Patrick Dijvas e Franco Mussida) e incidono il CD “Ulisse”. Segue un acclamata tournè e un doppio album  “PFM PFM”. E’ autore del Libro “ Due volte nella vita”, che è la storia del gruppo. Nel 1999 è Direttore artistico di Destinazione Neapolis, manifestazione di gruppi giovanili interna al "Neapolis Rock Festival" (Napoli), la PFM suonerà con i “Jethro Tull” e Osanna. La PFM entra ufficialmente nel nuovo millennio con l’album “Serendipity” che è stato 

pubblicato l’8 settembre 2000. Con particolare riferimento a Franz Di Cioccio, permane vivo il ricordo della serata in cui egli ha cantato per la prima volta nel paese natìo, nel corso delle feste in onore della Madonna della Libera, maggio 1998.

Pratola Peligna 1998

Photo: Gabriel De Pamphilis

18 aprile 2007

Franz Di Cioccio - Insignito "Commendatore al merito della Repubblica"

3 settembre 2006

Franz Di Cioccio - Insignito  "Benemerito della città di Pratola Peligna" 

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